📋 In questa guida
- Tre sistemi, tre ambiti: non sono alternativi
- UNI 5634: azzurro per l’aria, giallo ocra per i gas industriali
- DIN 2403: l’aria diventa grigia — e i gas cambiano logica
- UNI EN 1089-3: un sistema parallelo, solo per le bombole
- Il confronto diretto: lo stesso fluido, tre risposte diverse
- Checklist operativa: conformità delle tubazioni di aria compressa
La normativa colore tubi aria compressa impone scelte precise che non lasciano spazio all’improvvisazione: sbagliare lo standard di riferimento, o applicarlo in modo incoerente, espone l’impianto a non conformità rilevabili in audit — e il responsabile della sicurezza a conseguenze dirette.
In Italia convivono tre sistemi di codifica cromatica che si applicano a contesti diversi e non sono interscambiabili: la UNI 5634 per le tubazioni fisse industriali, la DIN 2403 diffusa negli impianti con forniture tedesche o in ambienti multinazionali, e la UNI EN 1089-3 che regola esclusivamente le bombole trasportabili. Il problema — che emerge regolarmente in fase di audit — è che questi tre sistemi vengono spesso confusi tra loro, o applicati in modo misto senza un criterio dichiarato.
Questo articolo chiarisce quale colore si applica all’aria compressa e ai principali gas industriali nei tre standard, evidenzia le differenze critiche tra i sistemi e fornisce una checklist operativa per gestire la conformità in impianto.
Dati chiave
UNI 5634, DIN 2403
UNI EN 1089-3
Aria compressa e gas
D.lgs 81/08
~8 min

Tre sistemi, tre ambiti: non sono alternativi
Prima di qualsiasi scelta cromatica, è fondamentale capire che questi standard non sono versioni diverse della stessa cosa: regolano oggetti diversi.
| Standard | Si applica a | Logica |
|---|---|---|
| UNI 5634 | Tubazioni fisse industriali | Frecce o bande colorate sulla tubazione |
| DIN 2403 | Tubazioni fisse industriali | Bande colorate sui punti critici |
| UNI EN 1089-3 | Bombole trasportabili | Colore dell’ogiva (calotta superiore) |
Un operatore che conosce la codifica delle bombole non può trasferire automaticamente quella conoscenza alle tubazioni fisse — e viceversa. Nei piani di formazione e nelle istruzioni operative, i tre sistemi vanno trattati separatamente.
Per le tubazioni fisse, la scelta tra UNI 5634 e DIN 2403 dovrebbe essere documentata nel DVR o nelle specifiche tecniche di impianto. Per il quadro normativo di riferimento, comprensivo degli obblighi del D.lgs 81/08, consulta il nostro articolo sulla segnaletica di contenitori e tubazioni.
Concetto chiave: I tre sistemi di codifica cromatica non sono interscambiabili: regolano oggetti diversi (tubazioni fisse vs bombole trasportabili) con logiche diverse. Mischiarli genera un sistema illeggibile e non conforme.

UNI 5634: azzurro per l’aria, giallo ocra per i gas industriali
Secondo la UNI 5634, l’aria compressa è identificata dal colore azzurro chiaro — applicato come colore di fondo sull’intera superficie della tubazione o come banda identificativa nei punti critici.
I gas industriali (azoto, CO₂, argon e altri gas tecnici) rientrano invece nella categoria “gas liquefatti o gassosi” e sono identificati con il giallo ocra — un colore distinto dall’azzurro dell’aria compressa.
| Fluido | Colore UNI 5634 |
|---|---|
| Aria compressa | Azzurro chiaro |
| Gas industriali (azoto, CO₂, argon…) | Giallo ocra |
| Acqua | Verde |
| Vapore | Grigio argento |
Un errore frequente in impianto riguarda proprio l’azzurro: chi non conosce la norma tende ad associarlo all’acqua — ma in UNI 5634 l’azzurro chiaro identifica l’aria compressa, mentre l’acqua è verde. Applicare l’azzurro “per intuizione” sulle tubazioni idriche crea una sovrapposizione cromatica pericolosa tra due fluidi con caratteristiche e rischi molto diversi.
Per il quadro completo della tabella UNI 5634 con tutti i fluidi classificati, il riferimento è il nostro articolo dedicato alla norma UNI 5634 e i colori di identificazione.

DIN 2403: l’aria diventa grigia — e i gas cambiano logica
La DIN 2403 usa una logica diversa: organizza i fluidi in gruppi funzionali e applica la codifica come bande colorate nei punti critici (valvole, giunzioni, passaggi a parete), non necessariamente su tutta la lunghezza della tubazione.
Per l’aria compressa, la DIN 2403 assegna il grigio (Gruppo 3) — colore completamente diverso dall’azzurro della UNI 5634. È questa la principale incompatibilità tra i due sistemi, e la fonte più frequente di confusione negli impianti che hanno adottato standard misti nel corso degli anni.
| Fluido | Gruppo DIN 2403 | Colore |
|---|---|---|
| Aria compressa | Gruppo 3 | Grigio |
| Gas non infiammabili (azoto, CO₂…) | Gruppo 5 | Giallo + nero |
| Gas infiammabili | Gruppo 4 | Giallo + rosso |
| Acqua | Gruppo 1 | Verde |
Per le modalità applicative complete e la tabella dei 10 gruppi, consulta il nostro articolo sulla DIN 2403 e l’etichettatura dei tubi.

UNI EN 1089-3: un sistema parallelo, solo per le bombole
La UNI EN 1089-3 non ha nulla a che fare con le tubazioni fisse. Regola la codifica cromatica delle bombole trasportabili per gas industriali e medicali — ed è un sistema con una logica completamente diversa.
Il punto chiave: la norma non colora l’intera bombola, ma solo l’ogiva (la calotta superiore). E il colore dell’ogiva non identifica il gas specifico, ma il tipo di rischio principale:
| Colore ogiva | Rischio |
|---|---|
| Giallo | Tossico e/o corrosivo |
| Rosso | Infiammabile |
| Azzurro chiaro | Ossidante |
| Verde brillante | Asfissiante (gas inerte) |

Fanno eccezione alcuni gas comuni (ossigeno, azoto, argon, aria sintetica) per cui la norma prevede colori specifici. In ogni caso, per identificare con certezza il contenuto di una bombola è sempre necessario leggere l’etichetta apposta sul corpo.
Perché questa distinzione è rilevante in impianto? Perché un operatore abituato alla codifica delle bombole potrebbe aspettarsi di trovare in tubazione gli stessi colori — e invece i due sistemi non coincidono. L’azzurro dell’ogiva di una bombola ossidante non è lo stesso azzurro dell’aria compressa in UNI 5634. Questa ambiguità va gestita esplicitamente nella formazione degli operatori.
Il confronto diretto: lo stesso fluido, tre risposte diverse
Per chiarire visivamente la distanza tra i tre sistemi, ecco come viene codificata l’aria compressa in ciascun contesto:
| Standard | Ambito | Aria compressa |
|---|---|---|
| UNI 5634 | Tubazioni fisse | Azzurro chiaro (colore di fondo) |
| DIN 2403 | Tubazioni fisse | Grigio — Gruppo 3 (banda) |
| UNI EN 1089-3 | Bombole trasportabili | Non applicabile come “aria compressa” generica |
Questa tabella è il motivo per cui un impianto non può avere “un po’ di UNI 5634 e un po’ di DIN 2403”: i due sistemi assegnano colori diversi allo stesso fluido. Mischiarli genera un sistema illeggibile.

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Checklist operativa: conformità delle tubazioni di aria compressa
Verifiche essenziali per la conformità
Conclusione
La normativa colore tubi aria compressa non è un dettaglio amministrativo: è un elemento centrale nella gestione della sicurezza e della conformità di impianto. Scegliere lo standard giusto, applicarlo in modo coerente e mantenerlo nel tempo richiede un approccio metodico. E distinguere chiaramente i tre sistemi — UNI 5634, DIN 2403 e UNI EN 1089-3 — è il primo passo per evitare le non conformità più frequenti che emergono in fase di audit.
Per un inquadramento completo delle normative che regolano la codifica cromatica in impianto, il nostro articolo su normative e decreti sui colori delle tubazioni offre una panoramica aggiornata dei riferimenti legislativi applicabili.
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