Negli impianti industriali l’etichettatura è un passaggio indispensabile per garantire la sicurezza dei lavoratori: non a caso esiste una normativa in merito.
Spesso ci si limita a vedere l’etichettatura degli impianti come un obbligo di legge, ma in realtà la codifica industriale ha un’enorme potenzialità per il miglioramento della produttività in azienda.
Attraverso un cartello personalizzato, infatti, si possono dare istruzioni e indicazioni, anche con immagini e schemi, in modo da semplificare le operazioni ordinarie e straordinarie.

Identificazione serbatoi
Esempio di serbatoio con una semplice identificazione con codice P&I.

Quali caratteristiche devono avere i cartelli per serbatoi

Come qualsiasi componente industriale, anche i serbatoi devono essere accessoriati con etichette che segnalino il fluido contenuto e la sua eventuale pericolosità.

Le etichette devono prima di tutto essere chiaramente leggibili dalla distanza di lettura prevista. Per questo bisogna definire la dimensione corretta per il carattere delle scritte.

Oltre al nome del fluido contenuto, i cartelli per i serbatoi possono riportare ogni genere di informazione utile a chi debba interagire con il serbatoio, come procedure per lo svuotamento, cautele particolari da adottare etc etc.
Per illustrarle si può ricorrere a immagini o schemi comprensibili a prima vista anche a chi non conosce bene la lingua, così da evitare fraintendimenti.

Oltre al testo, può essere utile inserire sulle etichette anche delle immagini che possano esemplificare il posizionamento dei componenti o le condotte da tenere.

Per la sicurezza dei lavoratori e per l’efficienza dei processi è opportuno utilizzare cartelli resistenti ai vapori corrosivi che si possono trovare nelle industrie e, se i serbatoi sono collocati all’aperto, anche ai raggi del sole.

Un’altra caratteristica della quale tenere conto è la facilità di installazione: conviene preferire cartelli flessibili che si possano incollare a qualsiasi tipo di superficie.

Esempio di cartello per serbatoi con fluidi pericolosi. Simbologia di sicurezza ed informazioni per i lavoratori

Come migliorare la segnaletica industriale

Come abbiamo visto, i cartelli devono riportare obbligatoriamente determinati dati (nome del fluido, eventuale simbolo GHS per la pericolosità…), ma non c’è un limite alla varietà di informazioni che si possono inserire.

In caso si volessero riportare molte indicazioni, c’è anche la possibilità di aggiungere dei cartelli a parete, anche rigidi.

Oltre ai cartelli flessibili da incollare sui serbatoi, inoltre, è possibile fissare al muro dell’impianto, vicino ai contenitori, cartelli rigidi che riportino informazioni utili.

A partire dalle esigenze del cliente, il team di Diadromì è in grado di elaborare una comunicazione efficace che comprende la segnaletica di sicurezza, ma si spinge ben oltre, con progetti di visual management ritagliati su misura per la realtà dell’azienda.

Tabella dei colori per identificare i fluidi secondo la norma UNI 5634

Stiamo preparando una specifica con le informazioni generali per eseguire l’identificazione e segnalazione delle tubazioni negli impianti.
Una dispensa completa con le informazioni principali che ti possono servire per eseguire un buon lavoro.


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