Etichette vino

Quel che conta è la sostanza, senza dubbio, ma nel mondo del vino, come peraltro quasi ovunque, c’è il rischio che il cliente non abbia modo di apprezzare il prodotto se la forma non è quella “giusta”.
Quando una bottiglia si trova sullo scaffale di un’enoteca o di un supermercato, deve riuscire ad attrarre il possibile cliente distinguendosi tra decine o centinaia di concorrenti. A fare la differenza è naturalmente l’etichetta.

L’importanza della grafica dell’etichetta del vino

Nelle etichette dei vini c’è una grande varietà di stili e di grafiche. Ci sono le etichette classiche, poco fantasiose, ma rassicuranti, ci sono quelle con piccole concessioni alla creatività e quelle così particolari da risultare stravaganti. In effetti, alcuni scelgono per le loro bottiglie una veste quasi anonima, con l’intenzione di piacere a tutti. Altri, invece, seguono le mode del momento, a volte senza valutare se siano coerenti con la propria identità e con il proprio gusto, altri ancora si fanno guidare esclusivamente dal loro gusto personale, senza troppi pensieri.
Naturalmente, piacere ai clienti è indispensabile, e anche esprimere se stessi, ma come farlo?

Prima di tutto è fondamentale uscire dall’equivoco che sia necessario piacere a tutti: certo, l’immagine della bottiglia deve rispettare delle regole condivise, spesso non scritte, che la rendano coerente col prodotto venduto. Per intenderci, non avrebbe senso utilizzare per un vino un’etichetta in plastica con i colori fluo utilizzati per le etichette delle bibite, perché al consumatore riuscirebbe difficile anche solo comprendere che si tratta di vino. Evitando eccessi controproducenti come questo, c’è modo di spaziare ampiamente, ma converrà decidere a chi si vuole piacere, e cioè qual è il proprio target di riferimento.

In un mercato ricco e vivace come quello del vino, la scelta vincente può essere proprio quella di riuscire a individuare una categoria abbastanza specifica alla quale rivolgersi e trovare la maniera di farlo in modo efficace. Per alcuni produttori è facile individuare il proprio target, per altri lo è meno. Si tratta in ogni caso di un passaggio imprescindibile.

 

Come definite la propria identità: il concept nel mondo del vino

Ancora prima di identificare il proprio target, è necessario definire la propria identità o crearla, quando non ci sono forti elementi caratterizzanti.

Capita spesso, nel mondo del vino, che l’azienda abbia una lunga storia alle spalle: in questo caso è importante trovare il modo di raccontarla. Quando invece l’azienda è nuova, sarà necessario, andare a costruire l’identità, basandosi sulla visione che i proprietari hanno per la loro realtà.

Poter contare su di un’identità ben definita permette di proporsi in maniera forte e coerente sul mercato e costituisce una solida base sulla quale progettare la comunicazione di marketing, e anche la grafica delle etichette.
Gestire con leggerezza la realizzazione dell’etichetta del vino può essere davvero penalizzante: avere un concept solido, invece, è un investimento per il futuro, perché fornisce una solida cornice nella quale muoversi e a partire dalla quale poter crescere.

Noi di Diadromì possiamo aiutare il cliente a partire dalla definizione della propria identità, proporre un logo e progettare una grafica per le etichette coerente e con tutti i numeri in regola per portare a buoni risultati di vendita.

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